Arch Pediatr Adolesc Med. 2007 Jun;161(6):546-52.
Abstract: Studio longitudinale che mira a individuare correlazioni tra il bullismo agito/subito in età infantile e le tendenze criminali giovanili. Il campione comprendeva 2551 ragazzi finlandesi osservati a 8 e poi a 16-20 anni di età attraverso 1) raccolta di informazioni su episodi di bullismo da parenti e insegnanti per quel che concerne l’età infantile 2) raccolta dati nei registri di polizia per quel che riguarda l’epoca adolescenziale. L’8,8% del campione mostra di aver subito o agito atti di bullismo e nel complesso quegli stessi soggetti sono responsabili del 33% di tutti i crimini giovanili compresi nell’intervallo osservato. In particolare la condizione di “bullo abituale” è predittiva di reati occasionali o ripetuti mentre la condizione di “vittima abituale” è predittiva solamente di reati ripetuti. La condizione di bullo/vittima correla con diversi tipi di reato (contro la persona, contro il capitale, alla guida) a seconda del livello di istruzione dei genitori. Tuttavia bulli e vittime abituali, privi di sintomi psicopatologici rilevanti, non hanno un elevato rischio di incorrere in comportamenti illeciti in età successive. In conclusione, il fattore di rischio rappresentato dal bullismo potrebbe essere utilmente controllato attraverso uno screening psicologico dei baby-aggressori e delle baby-vittime.
J Abnorm Child Psychol. 2007 Apr;35(2):217-28. Epub 2007 Feb 13
Indian Pediatr. 2007 Jan;44(1):25-8.
BULLYING IN SCHOOLS: PREVALENCE AND SHORT-TERM IMPACT.
Abstract: La ricerca studia la distribuzione del fenomeno bullismo nelle scuola e analizza gli effetti in termini di sintomi comuni a breve termine. Lo strumento usato è un questionario nell’ambito di un’intervista semistrutturata a 500 bambini tra gli 8 e i 12 anni selezionati randomicamente tra le scuole pubbliche indiane di un’area rurale. Il 31,4% dei soggetti riporta episodi di bullismo.Nessuna differenza nella distribuzione del fenomeno tra maschi e femmine, ma pressoché assente nelle scuole a sola frequenza femminile. Le forme più diffuse di bullismo sono verbali ma il 16% degli studenti riferisce di aggressioni fisiche e soltanto il 24% dei genitori dei ragazzi interessati sa delle violenze subite dai figli. La baby-vittima tende a preferire la solitudine e spesso denota paura di andare a scuola e accusa disturbi del sonno e nausea.
Arch Gen Psychiatry. 2006 Sep;63(9):1035-41
COSA SUCCEDE ALLE “CATTIVE RAGAZZE”?
Titolo in lingua originale: ”What Happens to “Bad” girls? A Review of adult outcome of antisocial adolescent girls.Pajer, K.A.
Articolo in inglese che si propone una revisione critica dei dati sull’outcome di ragazze con comportamento antisociale, attraverso l’analisi di 20 studi estratti da 5 database disponibili il letteratura sull’argomento. Questa review mostra che il comportamento antisociale femminile ha conseguenze a lungo termine importanti sia a livello individuale che a livello sociale.
American Journal of Psychiatry, 1998, 155: 862-870
Sito web: http://ajp.psychiatryonline.org/cgi/reprint/155/7/862
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PREDITTORI DELLA PERSONALITA’ ANTISOCIALE: dall’infanzia all’età adulta
titolo in lingua originale: “Predictors of antisocial personality. Continuities from childhood to adult life”
Simonoff E., Elander J., Holmshaw J., Pickles A., Murray R., Rutter M.
Articolo in inglese che mira a esplorare gli effetti indipendenti e in interazione delle caratteristiche dell’infanza su comportamenti persistenti e antisociali nell’età adulta, attraverso uno studio longitudinale su 225 coppie di gemelli valutati durante l’infanzia e in follow up a 10 e 25 anni.
Britis Journal of Psychiatry (2004), 184, 118-127
sito web: http://bjp.rcpsych.org/cgi/reprint/184/2/118
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VIOLENZA E SALUTE NEL MONDO
Rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità; © World Health Organization 2002
sito web: http://whqlibdoc.who.int/publications/2002/9241545615_ita.pdf
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PROGETTO “ORIZZONTI A COLORI”
Interventi per la prevenzione della devianza e per il reinserimento sociale di minori stranieri sottoposti a procedimento penale. Rapporto Annuale 2005-2006
Save the Children, Italia ONLUSsito web:
http://www.savethechildren.it/2003/download/pubblicazioni/minorimigranti/orizzonti_a_colori2006.pdf
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